
Consacrata il 6/8/1954: nel 2006 fra i primi due edifici del dopoguerra bene nazionale.
La basilica a tre navate è di cemento armato, ma la facciata è fatta di mattoni di calcestruzzo grigio, colati sul posto con la sabbia del fiume di Hiroshima. Sopra la cupola del presbiterio, a forma di petalo come quella della cappella laterale, una fenice si posa su un globo. Papa Giovanni Paolo II vi si fermò il 25 febbraio 1981.
Dove sorge oggi la cattedrale stava, dal 1902, la piccola chiesa di legno in stile giapponese della parrocchia di Noborichō. Il 6 agosto 1945, a circa 1,2 km dall'ipocentro, la bomba la abbatté e la incendiò per intero, insieme alla canonica costruita nel 1936. Il parroco tedesco Hugo Lassalle, egli stesso sopravvissuto alla bomba (che nel 1948 si naturalizzò giapponese col nome di Enomiya Makibi), decise di costruire non solo una chiesa per i morti ma una cattedrale che fosse un punto di raccolta per l'amicizia e la pace nel mondo: ottenuto l'appoggio di papa Pio XII, viaggiò oltre un anno fra Germania, il resto d'Europa, Stati Uniti, Brasile e Argentina per raccogliere fondi. Nel 1948 il quotidiano Asahi Shimbun bandì il concorso di progettazione «Concorso di architettura per la cattedrale cattolica commemorativa della pace di Hiroshima»: nessun progetto fu giudicato meritevole del primo premio (Tange Kenzō, futuro architetto del Museo Memoriale della Pace, arrivò secondo), e fu uno dei giurati, l'architetto Murano Tōgo, a disegnarla lui stesso — rinunciando al proprio compenso, viste le polemiche sulla correttezza del concorso. I lavori iniziarono il 6 agosto 1950 e la cattedrale fu consacrata il 6 agosto 1954. Il 5 luglio 2006 è stata dichiarata 重要文化財 (bene culturale di importanza nazionale), insieme al Museo Memoriale della Pace di Tange: sono stati i primi edifici del dopoguerra a ricevere quella designazione.
ℹ️ ⚠️ Orari e prezzo d'ingresso non trovati su nessuna fonte, nemmeno riaprendo il sito della parrocchia in un secondo tentativo: la pagina dà solo indirizzo e telefono (082-221-0621). Essendo una chiesa attiva è verosimile che l'ingresso sia libero, ma non è dichiarato da nessuna fonte. Una recensione del novembre 2018 la trovò in restauro, senza accesso all'interno.
🚉 Hiroshima · 14′ a piedi
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