Due castelli affiancati: pietre grezze in uno, conci squadrati nell'altro.
I due recinti stanno affiancati e si vede a occhio la differenza. A est il castello vecchio, muri di pietre naturali non lavorate, appoggiate come venivano; a ovest il nuovo, con due porte ad arco e conci squadrati. Dentro c'è il Tomori-no-utaki, dove il re e la sacerdotessa suprema si fermavano durante il pellegrinaggio dell'Agari-umāi, e questo è l'ottava tappa di quel giro. Fino a Meiji ci stava l'ufficio distrettuale, poi la scuola elementare: restano le tracce delle cucine.
Gusuku del signore di Chinen, cantato nell'antologia Omoro Sōshi. Il recinto orientale è datato alla fine del XII secolo, quello occidentale alla seconda metà del XV; gli scavi cominciati nel 2002 hanno restituito ceramiche, porcellane d'importazione e oggetti di metallo concentrati fra il XIII e il XV secolo. Fu ristrutturato nel Settecento sotto re Shō Kei. È sito storico nazionale dal 15 maggio 1972.
ℹ️ All'aperto, sempre accessibile e gratuito. ⚠️ Il parcheggio non è dichiarato da fonte ufficiale, e chi ci è andato avverte di puntare il navigatore sul parcheggio del Chinen-gusuku e non sul sito.
🚉 久美山 · 7′ a piedi
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