

Chi perse a Sekigahara finì qui, primo di circa 1.900 esiliati in 265 anni.
Cinquantacinque minuti d’aereo da Haneda, tre voli al giorno: è Tokyo a trecento chilometri di mare, con seimilacinquecento abitanti, due vulcani e sei onsen. Il tessuto dell’isola, il kihachijō, si tinge con le piante e si tesse a mano, e in epoca Edo valeva tanto che si pagava come tributo in natura.
Per 265 anni l’isola fu luogo di esilio: ci furono mandate circa 1.900 persone — 「この265年間に約1,900人の流罪人が流されてきました」. Il primo fu Ukita Hideie, uno dei cinque grandi anziani di Toyotomi Hideyoshi e comandante dell’esercito sconfitto a Sekigahara: arrivò nel 1606 con un seguito di tredici persone e morì qui nel 1655, quarantanove anni dopo. La sua tomba è bene culturale dell’isola.
ℹ️ ANA da Haneda, circa 55 minuti, tre andate e ritorni al giorno; oppure la Tachibana-maru da Takeshiba, 10 ore e 20 minuti, un giro al giorno. I due vulcani sono l’Hachijō-Fuji, di cui si fa il giro del cratere, e il Mihara-yama.
🚉 Sokodo-kō (底土港) · 54′ a piedi
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