Ogni 20 anni il santuario si ricostruisce identico: l'ultima volta, la 62ª, nel 2013.
Chi arriva attraversa il ponte Uji e cammina nella foresta sacra prima di raggiungere il santuario principale, che non si vede mai da vicino: solo un tetto di paglia oltre una staccionata bianca, senza chiodi né vernice. Ogni 20 anni l'edificio si ricostruisce identico su un lotto gemello accanto, e il vecchio viene smontato: l'ultima volta, la 62ª dal 690, è stata nel 2013. Lo specchio che la tradizione dice custodito qui non si mostra a nessuno, nemmeno all'imperatore.
Il Naiku (内宮), formalmente Kōtai Jingū, è dedicato ad Amaterasu, la dea del sole da cui la casa imperiale rivendica discendenza. È il più importante dei 125 santuari (2 santuari principali, 14 betsugū, 43 sessha, 24 massha, 42 shokansha) che compongono il complesso di Ise Jingū, sparso su quattro città della prefettura. Il complesso non rientra nel sistema giapponese dei beni culturali: la legge protegge l'immutabile, e qui l'identità del luogo sta proprio nel rifarsi identico ogni 20 anni (式年遷宮, Shikinen Sengū).
ℹ️ Ingresso libero. Apertura 5:00-17:00 nei mesi invernali, estesa fino alle 18:00 da gennaio ad aprile e a settembre. La visita del solo santuario principale richiede 30-45 minuti; con le sub-sedi (別宮) 45-90 minuti. Vietato fotografare oltre la seconda staccionata.
Vacanze in Giappone? Pianificale con noi.Oltre 2.000 luoghi veri, itinerario giorno per giorno.GratisApri la mappa →Fonti: isejingu.or.jp · ja.wikipedia.org
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