Un solo tunnel si visita, 600 metri, dei circa 700 pozzi scavati in quattro secoli.
Scoperto nel 1527, il giacimento arrivò a fornire — nel periodo di massima attività, fra fine Cinquecento e inizio Seicento — una parte significativa dell'argento mondiale, quando il Giappone ne produceva circa un terzo. Restano circa 700 pozzi (間歩) scavati in quattro secoli di lavoro, ma uno solo si visita tutto l'anno: il Ryūgenji-mabu, 600 metri di galleria aperta nel Settecento. Il villaggio minerario di Ōmori, con le case dai tetti di tegole rosse di Sekishu, è quartiere storico protetto dal 1987.
Sito minerario e villaggio della città di Ōda, Patrimonio dell'Umanità UNESCO dal 2007 — il primo sito industriale asiatico a entrarci. La miniera chiuse definitivamente nel 1943, dopo danni d'acqua. Il centro visitatori del patrimonio mondiale, all'ingresso della valle, introduce la storia del sito prima della salita a piedi o in bicicletta a noleggio verso Ōmori e il Ryūgenji-mabu.
ℹ️ Centro visitatori aperto 8:30-17:30 (fino alle 18:00 da marzo a novembre), chiuso l'ultimo martedì del mese e a Capodanno. Ryūgenji-mabu aperto 9:00-17:00 (16:00 da dicembre a febbraio), chiuso il 1° gennaio, biglietto 500 yen (250 per elementari e medie). Da Ōmori-daikansho-ato si arriva a piedi (circa un'ora), in bici a noleggio o col carrello elettrico locale; alle auto private serve una prenotazione per accedere a Ōmori.
🚉 世界遺産センター · 1′ a piedi
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