162 salici piangenti sono monumento nazionale: da Kyoto, nel corredo nuziale, 360 anni fa.
Dietro le recinzioni nere di legno, viali di salici piangenti (shidarezakura) piegano i rami sopra la strada: 162 dei circa 400 alberi sono monumento naturale nazionale. Sei residenze dei samurai dei Satake restano aperte al pubblico, con armi e mobili ancora nelle sale. Nel 1976 il quartiere fu una delle prime sette aree del Giappone a ricevere la designazione di zona di conservazione degli edifici storici, su appena 6,9 ettari.
Nato dopo il 1656, quando il ramo settentrionale dei Satake si insediò a Kakunodate sotto il dominio di Akita, il quartiere ospitava i samurai di rango medio-alto al servizio del clan. I salici furono piantati a partire da tre talee portate da Kyoto nel corredo nuziale della moglie del secondo signore, Satake Yoshiaki: da quelle tre discendono i circa 400 alberi di oggi. Il quartiere è soprannominato «la piccola Kyoto del Michinoku».
ℹ️ Via pubblica sempre aperta. Le case visitabili (Aoyagi, Ishiguro, Kawarada, Iwahashi, Matsumoto, Odano) hanno orari propri, perlopiù 9:00-17:00 da aprile a novembre e 9:00-16:00 in inverno, ingresso fra gratuito e 500¥. A 15-25 minuti a piedi dalla stazione JR di Kakunodate.
🚉 Kakunodate · 17′ a piedi
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