Il Kaname-ishi tiene giù, dice la tradizione, la testa del pesce gatto dei terremoti.
Oltre il rōmon rosso, alto tredici metri e donato nel 1634 dal primo signore di Mito, il viale attraversa una foresta di oltre seicento specie protetta come monumento naturale. Il percorso arriva al Kaname-ishi, la pietra che secondo la tradizione tiene ferma la testa del pesce gatto delle scosse, e prosegue fino al Mitarashi-ike, dove più di 400.000 litri di acqua sorgiva al giorno lasciano vedere il fondo.
Santuario dedicato a Takemikazuchi no Ōkami, divinità guerriera venerata come protettrice del Giappone orientale, uno dei soli tre santuari del paese chiamati "jingū" già nell'Engishiki (insieme a Ise e Katori). Il complesso attuale riflette i restauri voluti dai Tokugawa: il rōmon del 1634, donato dal primo signore di Mito, e gli edifici del honden del 1619, donati dal secondo shogun Hidetada, sono entrambi beni culturali importanti. Il cipresso sacro nel recinto ha circa 1.300 anni ed è alto 40 metri.
ℹ️ Il recinto è aperto 24 ore su 24; l'ufficio per amuleti, preghiere e goshuin è aperto 8:30-16:30. Quattro parcheggi gratuiti, il più vicino al Mitarashi-ike è quello omonimo. Al Mitarashi-ike si trovano un chiosco, servizi e acqua sorgiva potabile.
🚉 Kashima-Jingu · 8′ a piedi
Vacanze in Giappone? Pianificale con noi.Oltre 2.000 luoghi veri, itinerario giorno per giorno.GratisApri la mappa →Fonti: kashimajingu.jp · ja.wikipedia.org
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