

200.000 lapidi fra i cedri: a Kōbō Daishi si porta da mangiare due volte al giorno.
Dal primo ponte (Ichinohashi) un sentiero di circa 2 chilometri, fiancheggiato da cedri secolari, attraversa il più grande cimitero del Giappone: oltre 200.000 fra tombe, lapidi e monumenti commemorativi, comprese quelle di oltre il 60% dei signori feudali del periodo Sengoku. Oltre l'ultimo ponte (Gobyōbashi), la fotografia è vietata: si entra nell'area sacra del mausoleo di Kōbō Daishi (Kūkai), morto — secondo la tradizione shingon non è morto ma è entrato in meditazione eterna (入定) nell'835. Da allora, ogni giorno alle 6:00 e alle 10:30, i monaci gli portano ancora da mangiare: il rito si chiama shōjingu e continua ininterrotto da oltre 1.200 anni.
Assieme al Danjō Garan, l'Okunoin è uno dei due poli sacri di Kōyasan, fondata da Kūkai nell'816. Il Tōrōdō (la Sala delle Diecimila Lanterne) sorge davanti al mausoleo. Il sentiero e i dodici distretti templari di Kōyasan sono patrimonio UNESCO dal 7 luglio 2004, come parte dei «Siti sacri e vie di pellegrinaggio della regione montuosa di Kii».
ℹ️ Il Tōrōdō è aperto 6:00-17:00; l'accesso alla cripta sotto il Tōrōdō chiude alle 16:45. Cerimonie di preghiera alle 9:00, 10:20, 11:30, 12:40, 13:40, 14:40. Il sentiero stesso, dall'Ichinohashi al Gobyōbashi, non ha un cancello e si percorre in circa 30 minuti a piedi; molti visitatori entrano dal ponte di mezzo (Nakanohashi), dimezzando la camminata. Fermata bus «Okunoin-mae», poi 11 minuti a piedi.
🚉 14 Okunoin-mae · 11′ a piedi
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Kōyasan — Kongōbu-ji e Danjō Garan300 mfoto di Naokijp · CC BY-SA 4.0
Gojō Shinmachi16 kmfoto di 663highland · CC BY 2.5
