Nel 1888 uccise 477 persone: da allora «eruzione tipo Bandai» è un termine mondiale.
Il 15 luglio 1888 il versante nord del monte, chiamato allora Ko-Bandai, collassò in un'esplosione freatomagmatica: la valanga di detriti sbarrò i corsi d'acqua della zona, seppellì cinque villaggi e undici frazioni e uccise 477 persone — il disastro vulcanico più grave del Giappone dall'inizio dell'era Meiji. Il fenomeno, un crollo di versante senza colata di magma, ha dato il nome alla categoria «eruzione di tipo Bandai», ancora oggi in uso nella vulcanologia mondiale. Lo stesso crollo, sbarrando i corsi d'acqua, creò le decine di laghi del vicino Goshiki-numa.
Stratovulcano attivo di 1.816 metri, il più alto della zona, al confine fra i comuni di Inawashiro, Kitashiobara e Bandai.
ℹ️ Il versante di Inawashiro, con vista sul lago, è la base più comune di accesso; il museo dell'eruzione (Bandaisan Funka Kinenkan) racconta il disastro del 1888. Sentieri di salita aperti indicativamente da fine aprile/maggio a novembre; fuori stagione serve attrezzatura da neve.
🚉 長浜 · 25′ a piedi
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