

Delle undici batterie volute nel 1853 contro le navi di Perry, solo sei furono completate.
Il Rainbow Bridge porta a un’isola artificiale voluta nel 1853 dallo shogunato Tokugawa contro le «navi nere» del commodoro Perry: delle undici batterie difensive progettate ne furono completate solo sei, e la terza diventa un parco pubblico nel 1928. Il boom degli anni ’90 la trasforma in polo di shopping e tempo libero — Aqua City, DiverCity con lo Gundam alto 19,7 metri, Tokyo Big Sight — servito dalla monorotaia Yurikamome, che attraversa il ponte.
Odaiba nasce nel 1853 come sistema di batterie difensive volute dallo shogunato Tokugawa contro le «navi nere» del commodoro Matthew Perry: ne furono completate sei delle undici progettate. Nei primi anni ’90 il governatore Shunichi Suzuki ne fa una «Tokyo Teleport Town» futuristica, un piano che il successore Yukio Aoshima ferma nel 1995 dopo oltre mille miliardi di yen spesi, lasciando l’isola semivuota. La rinascita come polo di shopping e intrattenimento arriva a fine anni ’90, con la linea Rinkai (2002) e il prolungamento della Yurikamome fino a Toyosu (2006).
ℹ️ Si arriva con la monorotaia Yurikamome, che attraversa il Rainbow Bridge, o coi water bus da Hinode Pier; da Shinjuku il tragitto è di circa 45 minuti. Gli orari sono dei singoli musei e negozi, non dell’isola; il parco marino e la spiaggia sono sempre accessibili.
🚉 Odaiba-kaihinkoen · 4′ a piedi
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