

Le maschere gridano «i bambini pigri non ci sono?»: il rito è patrimonio UNESCO dal 2018.
Nella notte di San Silvestro, uomini mascherati da namahage — divinità mascherate, non demoni, che scacciano pigrizia e sventura — bussano di casa in casa sulla penisola di Oga gridando «泣ぐ子は居ねがー» («i bambini che piangono non ci sono?»), fra paglia e maschere di legno intagliato. Il resto dell'anno la rievocazione si vede qui, alla Shinzan Denshōkan, dove attori del villaggio rimettono in scena l'intera visita dentro una casa colonica tradizionale.
Il nome deriva da namomi, le screpolature da bruciatura al fuoco che il rito, in origine, mimava di «staccare» dai pigri rimasti tutto l'inverno accanto al focolare. Bene culturale immateriale folk importante nazionale dal 1978; patrimonio culturale immateriale UNESCO dal 2018, nel gruppo «Raihōshin, visite di divinità mascherate e travestite» (来訪神:仮面・仮装の神々), insieme ad altre nove tradizioni giapponesi simili.
ℹ️ Sale dimostrative aperte tutto l'anno dentro un'antica casa colonica; orari degli spettacoli da verificare sul posto o per telefono — non trovata una fonte apribile con l'orario aggiornato. In auto o taxi dalla stazione di Oga; la penisola non ha un servizio di autobus frequente.
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Acquario di Oga GAO5,5 kmfoto di 掬茶 · CC BY-SA 4.0
