Dal 1675 al 1871, fornace segreta Nabeshima: vietato l'ingresso a chi non era artigiano.
La strada sale in una gola di roccia dove circa trenta fornaci lavorano ancora oggi, fra insegne di ceramica e ciminiere di mattoni. Nel 1675 il clan Nabeshima vi trasferì la fornace ufficiale che produceva le porcellane Nabeshima riservate allo shogun e ai signori alleati: agli artigiani degli altri forni di Arita e Imari era vietato entrarvi, per non far trapelare tecniche e disegni custoditi per due secoli.
Valle isolata scelta dal dominio di Saga nel 1675 (Enpō 3) come sede della fornace ufficiale segreta del clan Nabeshima, in funzione fino all'abolizione dei domini nel 1871 con circa 31 addetti fra ceramisti, decoratori e apprendisti. Oggi vi lavorano una trentina di botteghe che portano avanti la tradizione della porcellana Nabeshima, la cui trasmissione contemporanea include un Tesoro Nazionale Vivente (14° Imaemon, 2014).
ℹ️ Passeggiata libera lungo la via principale, negozi e fornaci con orari propri (indicativamente 9:00-17:00). Autobus da Imari (15-20 minuti) o auto; parcheggi lungo la strada.
🚉 Okawachiyama · 22′ a piedi
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