
Una delle sole tre porte del castello di Edo sopravvissute: bene culturale dal 1961.
La porta si supera in due tempi: prima un ingresso ad angolo, il korai-mon, poi la torre vera e propria, lo yagura-mon — la stessa sequenza a piazza d'armi che doveva rallentare un nemico. Fu ricostruita nel 1658 dopo il grande incendio di Meireki, e resta in piedi, in legno, da allora.
L'angolo nord-est del recinto imperiale, fra il fossato di Ushigafuchi e la porta Shimizu del Kitanomaru. Il fossato di Shimizu, che le stesse fonti indicano, è lo specchio d'acqua subito a valle della porta.
ℹ️ Si vede solo dall'esterno: non è un edificio che si visita dentro.
🚉 Kudanshita · 6′ a piedi
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È lo scorcio su cui il film apre la sequenza tokyoita del verme, con la cipolla dorata del Budōkan che spunta sopra gli alberi.
Fonti: anime-pilgrimage.com · note.com · newt.net · ja.wikipedia.org
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