Le regole dell'ikebana, l'arte dei fiori, nascono qui: la scuola sta ancora accanto.
Una sala esagonale rimasta incastrata fra i palazzi del centro, con un grattacielo di vetro addossato che la riflette per intero. Si entra dalle sei del mattino e non si paga. Nel selciato c'è una pietra forata, lo *heso-ishi*, «l'ombelico di Kyoto»: lì passava il centro esatto della città vecchia.
Il nome ufficiale è Chōhō-ji e la fondazione è attribuita al principe Shōtoku. È la diciottesima tappa del pellegrinaggio del Saikoku e la prima di quello del Rakuyō. Nel Quattrocento i monaci che curavano i fiori dell'altare misero a punto qui le regole di quella che sarebbe diventata l'ikebana, l'arte giapponese di comporre i fiori: la famiglia Ikenobō ne è il clero, e la scuola Ikenobō ha ancora sede nell'edificio accanto.
ℹ️ Ingresso gratuito, recinto aperto dalle 6:00 alle 17:00; il banco dei timbri del pellegrinaggio apre alle 8:30. ⚠️ I minuti dalle stazioni non sono dichiarati dalla pagina: è in pieno centro, fra Karasuma e Kawaramachi.
🚉 Karasuma Oike · 6′ a piedi
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