

Attiva dal 1601 al 1989: nell'anno di punta, il 1940, produsse 1.500 kg d'oro.
Sōdayū-kō, il percorso che ricostruisce con manichini animati il lavoro dei minatori dell'epoca Edo, e Dōyū-kō, la galleria che segue gli scavi novecenteschi fino alla grande spaccatura a cielo aperto sulla cima del monte Dōyū: sono i due percorsi visitabili della miniera, attiva dal 1601 al 1989. Nel 1940, anno di massima produzione, se ne estrassero circa 1.500 kg d'oro e 25 tonnellate d'argento; nei quasi quattro secoli di attività il totale supera le 78 tonnellate d'oro e le 2.300 tonnellate d'argento.
Le miniere di Sado furono la principale fonte d'oro e argento del governo Tokugawa per tutto il periodo Edo, con un sistema di produzione organizzato su scala industriale fra le miniere di Aikawa-Tsuruko e quella aurifera di Nishimikawa. Il sito storico è stato designato monumento storico nazionale (史跡) nel 1994, e il 27 luglio 2024 l'UNESCO ha iscritto «Le miniere d'oro dell'isola di Sado» nella lista del Patrimonio Mondiale, ventisette anni dopo l'avvio della candidatura nel 1997.
ℹ️ Indirizzo: 新潟県佐渡市相川地区, zona di Aikawa ai piedi del monte Dōyū. Sono disponibili due percorsi separati, Sōdayū-kō e Dōyū-kō, con biglietti singoli o combinati. Verificare orari e prezzo sul sito ufficiale o telefonicamente al numero 0259-74-2389.
🚉 金山茶屋前 · 12′ a piedi
Vacanze in Giappone? Pianificale con noi.Oltre 2.000 luoghi veri, itinerario giorno per giorno.GratisApri la mappa →Fonti: ja.wikipedia.org · city.sado.niigata.jp · jalan.net
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