
Sei vasche fra 41 e 48 gradi, aperte da 1300 anni: qui passò Bashō diretto a nord.
La leggenda vuole che un cacciatore, Kanō Saburō Yukihiro, avesse ferito un cervo bianco e lo avesse seguito fino a una sorgente calda dove l'animale si curava la ferita: da qui il nome, «bagno del cervo». È la sorgente più antica delle terme di Nasu, e la più antica dell'intera prefettura, davanti a Shiobara e Nikkō. La sala bagni, nella sua forma di stabilimento comune tradizionale, ha sei vasche a temperatura crescente (41, 42, 43, 46, 48 °C nel lato uomini; cinque gradazioni in quello donne), pensate per un'immersione progressiva.
Il poeta Matsuo Bashō vi si fermò durante il viaggio raccontato in «Oku no Hosomichi» (fine Seicento), sorpreso dalla forza dell'acqua solforosa; un cippo con un suo haiku si trova vicino al Sesshō-seki, poco sopra. L'acqua è un solfato acido fortemente sulfureo, diversa dalle terme più blande di molte altre stazioni termali giapponesi.
ℹ️ Bagno pubblico a pagamento: verificare orari e tariffa sul sito ufficiale. L'acqua termale è intensa e può non essere adatta a chi non è abituato alle acque sulfuree; sono consigliate immersioni brevi.
🚉 湯本二丁目 · 5′ a piedi
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