
Nel 1958 Okinawa non poté portare a casa la terra del campo: era sotto occupazione USA.
Chi perde si inginocchia e si riempie le tasche con la terra del campo: tradizione forse nata nel 1937, diventata nota in tutto il Giappone nel 1958, quando la squadra di Okinawa — sotto occupazione statunitense — non poté farla sdoganare e dovette lasciarla. Sui muri di cemento del 1924 cresceva l'edera, tolta nel 2007 per i lavori e ripiantata dalle talee conservate: nel 2009 copriva l'equivalente di 8.000 tatami.
Costruito nel 1924 a Nishinomiya (allora villaggio di Naruo) dalla ferrovia Hanshin, fu il primo grande stadio di baseball del Giappone; il nome viene da kōshi (甲子), il segno del calendario a sessanta anni che cadeva proprio in quell'anno. È lo stadio di casa della squadra professionistica Hanshin Tigers e ospita da un secolo i due tornei nazionali di baseball delle scuole superiori, uno in primavera (Senbatsu) e uno in estate.
ℹ️ Non ha parcheggio proprio: si raggiunge solo coi mezzi pubblici. Il campo si visita nei giorni di partita o torneo con un biglietto (prezzo secondo l'incontro); accanto sorge il Museo della storia di Kōshien (甲子園歴史館), a pagamento separato, con la terra dei tornei liceali e i cimeli delle stagioni passate.
🚉 Koshien · 4′ a piedi
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