

Nacque nel 1989 come diga anti-fango dopo un'eruzione, poi divenne uno sfondo Apple.
Il colore blu intenso, quasi innaturale, viene da microparticelle di idrossido di alluminio disperse nell'acqua, che diffondono la luce del sole. Lo specchio d'acqua non è naturale: la diga che lo forma fu costruita nel 1989 dall'Ufficio Sviluppo di Hokkaido, per bloccare il fango vulcanico dopo l'eruzione del monte Tokachidake, l'anno prima.
Lo stagno blu di Biei nacque come bacino di contenimento: dopo l'eruzione del monte Tokachidake nel dicembre 1988, l'Ufficio Sviluppo di Hokkaido costruì fra giugno e dicembre 1989 una diga per fermare le colate di fango vulcanico lungo il fiume Biei. Gli alberi che spuntano dall'acqua sono quelli della vallata rimasta sommersa. Il colore, fra il blu e il turchese a seconda della luce, è dovuto a composti di alluminio in sospensione che diffondono la luce solare. Fu ripreso come sfondo di sistema in una versione di macOS del 2012, diventando noto anche fuori dal Giappone.
ℹ️ L'accesso allo stagno, lungo la strada prefetturale, è libero e gratuito. Da novembre ad aprile è prevista un'illuminazione serale: verificarne orari e costo del parcheggio prima della visita.
🚉 Shirogane Aoiike-iriguchi (白金青い池入口) · 4′ a piedi
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