

Si tocca tre volte una pietra sacra con una comprata, per un desiderio da portare via.
Nel santuario che protegge l'onsen di Tamatsukuri, dentro una teca di vetro, sta il 願い石 (negai-ishi), una pietra sacra; all'ufficio si compra una seconda pietra, la 叶い石 (kanai-ishi), la si tocca tre volte contro la prima esprimendo un desiderio, e la si porta a casa in un sacchetto insieme a un foglio col desiderio scritto — l'altra copia resta al santuario. Il legame con la lavorazione della giada non è casuale: la tradizione vuole che qui sia stato lavorato anche il magatama (la pietra a virgola della regalia imperiale giapponese) della corte, e l'onsen stesso compare già nell'Izumo Fudoki del 733.
Santuario shintoista lungo il fiume Tamayu, nel cuore dell'onsen di Tamatsukuri: elencato nell'Engishiki (X secolo) come 式内社, custodisce la tradizione della lavorazione delle pietre magatama della zona. L'onsen stesso è fra i più antichi citati nelle fonti scritte giapponesi ed è annoverato fra le grandi sorgenti termali della tradizione medievale, insieme ad Arima e Dōgo.
ℹ️ Ingresso libero al santuario. Capodanno con offerte gratuite di zuppa di granchio e di fagioli rossi (1°-2 gennaio, 9:00-16:00). L'onsen si raggiunge in autobus da JR Tamatsukuri-onsen (linea San'in) in pochi minuti.
🚉 Tamatsukuri-Onsen · 28′ a piedi
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