

I cartelli in inglese li ha tradotti una classe di terza media, e si vede.
Il museo è piccolo e quasi sempre vuoto. Si comincia da un video, poi si passa fra gli oggetti personali recuperati e le testimonianze dei pochi che tornarono. L'ultima sala è la parete delle fotografie: i volti degli scolari di cui si conosce il nome, uno accanto all'altro. Ci vanno soprattutto le scolaresche, per l'educazione alla pace.
Il Tsushima Maru era un piroscafo che il 21 agosto 1944 lasciò Naha per Nagasaki portando civili in evacuazione, in gran parte scolari con i loro insegnanti. Fu silurato da un sommergibile americano la notte seguente. Il museo, aperto nel quartiere di Wakasa, raccoglie le fotografie delle vittime identificate, i loro oggetti personali e le testimonianze dei superstiti.
ℹ️ Aperto 9:00–17:00, ultimo ingresso alle 16:30; chiuso il giovedì e dal 31 dicembre al 3 gennaio. Cinquecento yen, trecento per medie e superiori, cento per le elementari; gratis con certificato di disabilità più un accompagnatore. Non ci sono barriere architettoniche. L'opuscolo in inglese si chiede al banco.
🚉 The Okinawa Times · 11′ a piedi
Vacanze in Giappone? Pianificale con noi.Oltre 2.000 luoghi veri, itinerario giorno per giorno.GratisApri la mappa →Fonti: tsushimamaru.or.jp · tripadvisor.com
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