Kajimachi (鍛冶町) 鍛冶町
Nel 1951 una semi-arcata su via Kajimachi; poi le insegne al neon a Renjaku e Tamachi.
Il nome (鍛冶, kaji, «lavorazione del ferro») risale al periodo Edo, quando qui lavoravano i fabbri della città-castello. Oggi convive sugli stessi isolati con quelli di Sakanamachi e di Yūrakugai: tre nomi senza confini netti sulla stessa zona di negozi e di locali serali, dove sta anche lo Shusse Yokochō.
Shizuoka
Hamamatsu