Tōshō-gū di Motoshiro-chō (元城町東照宮) 元城町東照宮
Sul sito del castello di Hikuma, dove visse Ieyasu: bruciato nel 1945, rifatto nel 1958.
Nel 1877 Inoue Enryō (井上延陵), ex vassallo dello shogunato ed ex governatore del castello di Hamamatsu per il dominio di Shizuoka, decise di erigere un Tōshō-gū sul luogo dove Ieyasu aveva risieduto; i lavori iniziarono verso il 1884-1885 (la data di fine non è nota), pagati da donazioni del governatore della prefettura e dei residenti, con pietra portata dalla prefettura natale di Enryō, Miyazaki. Nel 1887 Enryō affidò la gestione al vicino Tōtōmi Hōtoku-sha (oggi Dai Nihon Hōtoku-sha). Il santuario restò a lungo estraneo ai residenti di Motoshiro-chō, quartiere che non aveva un proprio santuario locale essendo stato area del vecchio castello: l'avvocato e consigliere comunale Ōishi Chikara (大石力), che vi abitava, ottenne la proprietà dai nipoti di Enryō e la gestione dallo Hōtoku-sha, e nel 1936 il trasferimento dei diritti al quartiere fu completato con una grande festa. Bruciato nei raid del 1945, il santuario fu ricostruito nel 1958 per iniziativa dello stesso Ōishi sotto il sindaco Sakata Keizō: l'edificio attuale, in cemento armato antincendio con tetto in lastre di rame, è in stile 権現造 (gongen-zukuri, lo stile architettonico associato ai santuari Tōshō-gū). Ai piedi della scalinata sta un cippo di 3,5 metri a Inoue Enryō, eretto nel 1901.
Shizuoka
Hamamatsu, Enshubyoin