
Nel 1896 il poeta Shimazaki Tōson alloggiò qui e scrisse gran parte di Wakanashū.
Il nome viene dai samurai del gruppo Onamegake, di scorta a Date Masamune, che qui avevano gli alloggi in epoca Edo: da 御名懸組 (Onamegake-gumi) a «Namegake-chō», poi «Nakakechō». L'arcata di oggi — pavimento di granito, tetto semitrasparente — è la terza, finita nel 1993, quando la via ha preso il soprannome «Hapina». Nel 1896 il poeta Shimazaki Tōson vi soggiornò alla locanda Miuraya, componendo gran parte della raccolta Wakanashū.
Galleria coperta di circa 290 metri, a cinque minuti a piedi dall'uscita ovest della stazione di Sendai.
🚉 Aoba-dōri · 3′ a piedi
Vacanze in Giappone? Pianificale con noi.Oltre 2.000 luoghi veri, itinerario giorno per giorno.GratisApri la mappa →Jujutsu Kaisen
È la strada in cui Yuta Okkotsu e Toge Inumaki esorcizzano una maledizione, in «Jujutsu Kaisen 0». Nel film la galleria ha le serrande abbassate; sul posto è una via commerciale molto viva. Poco distante, sulla galleria Marble Road Ōmachi, il negozio Matsumoto Kiyoshi degli acquisti di Inumaki è stato ristrutturato e non è più riconoscibile.
Fonti: anitabi.jp · note.com · nakakecho.jp · sendaitanabata.com
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