Novantadue fabbriche di soia in un solo borgo, nel periodo Edo: oggi una sola è attiva.
Il quartiere — circa 400 metri est-ovest e 280 nord-sud, sei ettari — conserva magazzini dai muri bianchi, grate di legno e finestre a nido d'ape (虫籠窓) delle case dei mercanti di shōyu, la salsa di soia giapponese: secondo la tradizione locale nacque qui nel Duecento da un monaco che portò dalla Cina la ricetta del kinzanji-miso, un condimento di soia fermentata da cui i residenti di Yuasa avrebbero isolato il liquido che sarebbe diventato la salsa di soia moderna. Nel periodo Edo, sotto la protezione del dominio Kishū, il borgo ospitava novantadue fabbriche di shōyu affiancate.
Distretto di conservazione degli edifici tradizionali dal 2006, riconosciuto Patrimonio Culturale Giapponese (日本遺産) nel 2017 con il titolo «La prima goccia — la terra natale della fabbricazione di shōyu, Kishū Yuasa».
ℹ️ Accesso libero, quartiere pedonale. 15 minuti a piedi dalla stazione JR di Yuasa.
🚉 Yuasa · 11′ a piedi
Vacanze in Giappone? Pianificale con noi.Oltre 2.000 luoghi veri, itinerario giorno per giorno.GratisApri la mappa →Fonti: town.yuasa.wakayama.jp
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